About Joyce. [ Stream of consciousness ? ] dodicifebbraio.

Nessun pensiero mi passa per la testa nessuna preoccupazione nessuna di nessuna niente di niente sensazioni instabili emozioni crude giochi di parole devastantemente incomprensibile inconclusività o inconcludenza la capacità di far andare in botta le persone il canticchiare di mia zia e il mio dolore al cuore a te di jovanotti i miei pensieri che ritornano la mia voglia di scappare da tutto quello che mi circonda il bambino con la leucemia alla tv il desiderio di spaccare tutto il bisogno irrefrenabile di sentirmi apprezzata la voglia di cantare e recitare il silenzio di un tg troppo rumoroso l'incapacità di razionalizzare figure instabili l'una dopo l'altra che si susseguono senza sosta un pc portatile che stenta ad arrivare pochi soldi e tante parole un fiume di concetti solitamente sottovalutati troppi concetti che prima o poi verranno valutati per quello che sono la mia voglia di uscire la mia troppa fame il mio pianto di sfogo la mia letterina a babbo natale il mio sogno in cui vengo rapita il desiderio di considerazione il desiderio di partire e non tornare più la voglia di andare a vivere da sola senza che nessuno mi obblighi a fare niente i discorsi di elisabetta la voce della caschetto la mia chitarra le date da stabilire i miei rimpianti per non essere chi dovrei essere la mia poca voglia di impegnarmi perchè circondata da persone più menefreghiste di me la lacrima in un cassetto lo scanner acceso la foto di mia nipote che sorride la tristezza la depressione e uno stupido intervento troppo lungo per chi non ha pazienza di inventarsi le virgole il mio diario cartaceo e l'isteria le pagine piene di insulti verso chissàchi la sicurezza di non dover donare tanta considerazione a chi in realtà non la merita il desiderare una persona che non puoi desiderare passare le notti a sognare ciò che non può accadere bere un sorso d'acqua e digerire pensare al più e al meno e sentire un nuovo profumo nell'aria il profumo di primavera che da tanto non c'era le amicizie su facebook la noia la tristezza la depressione il neurochirurgo i miei problemi la mia voglia di scappare la noia la tristezza la depressione la musica cantare cantare cantare voglio cantare e recitare la noia la tristezza la depressione mangiare cioccolato fino a scoppiare l'esame di italiano il fu mattia pascal la noia la tristezza la depressione il bisogno d'aiuto che non arriva l'essere reputati da tutti troppo forti il volere una mano ed un bacio le coccole il silenzio il cioccolato lacrime di sangue che scivolano sulla vita un pò troppo banale la noia, la tristezza, la depressione.

Il nulla.

Che l'amore sia solo un'invenzione per bambini, che la voglia di trovare questo amore sia un'infantile maniera di guardarsi indietro, che la mia vita sia soltanto una linea con troppi angoli e troppe curve.
Mi è difficile capire ogni cosa di me.
Figuriamoci degli altri.

[ chiedo venia a Roberta, ti ho un pò copiato l'idea. ]

10/02/2009


Chi sono ?

Sono un hippie fallita.
Una dark in pensione.
Una metallara passata di moda.
Un giocattolo ambizioso.
Una scheggia nel cuore della società.
Un aiuto per chi non c'è.
Un'amica per chi non vuole.
Un'amante di un sogno remoto.
Una stronza troppo sensibile.
Un calcio in culo.
Una carezza sul collo.
Una stramba visione.
Una psicopatica senza cura.
Una fotografia appena scattata.
Un sorriso sincero.
Una corda troppo lunga.
Un cervello senza vita.
Un cuore matto.
Un silenzioso spavento.


9/02/2009


Intervento psicologico number one.

Musica triste, paesaggio triste, tutto attorno a me è triste..
Ma io no. Strano ma vero, oggi mi sento abbastanza sollevata, sarà l'infinità di cioccolato inghiottita nei giorni precedenti, sarà il fatto che non ho nessuno che mi preme e ho qualcuno che mi vuole bene attorno, o almeno dimostra di farlo.

Sarà che mia nonna ha trovato degli strabilianti costumi di carnevale in qualche scatola remota, sarà che la stufa scoppietta nell'altra stanza con un'insolita tranquillità.

Forse avevo bisogno di un pò di riposo mentale, di uscire di casa con altri intenti piuttosto che 'facciamo qualcosa di divertente' oppure 'facciamo le spaccone'. Mi sono accorta che basta molto meno, per stare bene.

Troppo spesso mi trovo a fingere di essere quello che non sono, e troppo spesso la parte più remota di me si fa avanti, sovrastando tutte le altre e rovinandomi l'esistenza.
A volte una persona riesce a entrarmi talmente dentro da non riuscire ad uscirne, nonostante i miei innumerevoli sforzi per liberarmene. E per questo sto male.

E' inutile che continuo a negarlo, il motivo di tutte le mie sofferenze, ultimamente, è la mia completa e totale solitudine. Il fatto che io mi finga amica del mondo, in confidenza con tutti, ma che in realtà il mio cuore nasconda più zone inesplorate di qualsiasi altra cosa, dimostra che io sia estremamente debole ed indifesa, e abbia paura più di ogni altra cosa di rimanere sola.

Quando mi ritrovo il sabato sera a prendere in mano il telefono e notare il vuoto totale, non posso chiamare chissàcchì, mi sento stupidamente opportunista ed inadeguata. Cosa che non sono, ma che posso sembrare.

Ecco, un'altra mia stupida caratteristica : sono troppo condizionata dal giudizio degli altri.
E' semplice, non c'è nulla da spiegare. Soltanto ho bisogno di un pò più di considerazione, da chi magari crede di darmene a sufficienza.

Quindi trallallerutrallallà sono tornata a parlare da persona triste, nonostante i miei buoni propositi di iniziare con allegria l'intervento e la settimana.

Già, oggi è lunedì 9 febbraio. Mi piace, il 9. E' un bel numero, tondo e conclusivo.
Nella speranza che tutto si arrotondi.

08/02/2009


Novità per i miei cari amati ascoltatori.

Uno : sono appena tornata da un week-end all'insegna del rock and roll [e del raccatto all'abito, nuovo sport nazionale promosso da Alice Vigo et Elena Saroldi] che si è dimostrato molto più stancante del previsto, soprattutto per il cibo infinito che ci ha decisamente consolate. Uh, approposito, sto tornando a sorridere.

Due : la testolina è in standby. Ho trovato il tasto, forse, ma mi sto autoconvincendo che vada tutto bene, e mi accontento di quello che ho. Sto ricominciando ad apprezzare le piccole cose, ed è senz'altro una svolta positiva per tutto.

Tre : l'università mi sta passando di mente, di nuovo. Ma ho intenzione di farmi furba e studiare un pò di più, anche se mi conosco molto bene.. >_< Quattro : ' a volte ritornano '. eh si, con piacere ho notato molti tentativi di contatto da persone che avevo 'quasi' dimenticato, ma con cui ho passato dei momenti talmente belli da non poterli rimuovere. Non parlo di niente di astratto, ma di qualcosa di vero e piacevole, di 'remoto', ma ben saldo nella mente. Ah, non parlo nemmeno di ragazzi, strano ma vero. Forse mi sto scrollando di dosso un peso adolescenziale che stava diventando eccessivo.

Dunquedunque, rifacendo il punto della situazione: c'è chi perde il treno, chi lo prende per un soffio e chi proprio lo compra, per poterlo muovere a piacimento.
Anelli che si sciolgono, amicizie che ritornano, 'amori' che si rivelano una grande bufala.
Delusioni ma soddisfazioni, piccole cose che mi danno 'quelbrividoinpiù' da farmi stare meglio.

.. L'amore rende soli, ma è ben più doloroso
se per nemici e amici non sei più pericoloso ..

[ citazione casuale, ma non troppo. coerente all'intervento, ma non solo. you're welcome. e non inteso come 'prego' u_u ]

Per chi desidera novità o precisamenti, contattare il 347ecceteraeccetera u.u

Anche il Sole sorge solo se conviene.

06/02/2009


Bene bene bene, rieccomi qui a sfogare i miei bisogni d'affetto verso la tastierina del piccì [sulla quale, guarda caso, si sono cancellate completamente la n e la m, così che debba andare completamente a naso. ]

Esponiamo i problemi del giorno.

Number one: l'esame di modulo teorico di spagnolo. Diciamocelo, se avessi studiato un pò prima ed un pò di più forse sarebbe andato tutto meglio. Ed invece no, riduciamoci gli ultimi giorni come al liceo. Quindi, conclusione, ho inventato tutto di sana pianta, accavallando ricordi remoti di russo con quelli vaghi delle letture intraprese in argomento.

Number two: forse meno chiaro ai più, forse appositamente meno chiaro ai più, è un saluto che sono costretta a porgere ad una persona che mi ha tenuto compagnia e mi ha aiutato molto, ultimamente. Un saluto discreto, senza amarezza, e completamente comprensivo da parte mia. Un saluto contanto di morfemi ballerini, canzoni malinconiche o frasi ben citate. Non so nemmeno se leggerà più questo blog, e mi dispiace. Ma, devo ammetterlo, è stato un vero angelo custode, anche se per un breve, brevissimo periodo. Quindi oltre ad un 'ciao', gli rivolgo un calorosissimo 'grazie', ed uno speranzoso 'arrivederci', in completa armonia.

Bene ragazzi, le carrellate [ anzi, le vagonate ] di miele sono concluse, per stasera.
A presto e..

Ah, ricordo alla gentile clientela che Alice non è deceduta, si è solo e soltanto dedicata ad una cosuccia chiamata ' studio ' per la maggior parte delle sue giornate.
Quindi, ci tengo a sottolineare, se a qualcuno dovesse mai balzare l'idea di volermi rivedere [ non si sa mai. Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale, dato che le 'pietre' da 'pietra sopra' non sono mai esaurite. Ma ora come ora ne ho piazzate mai tante, cari miei, da poter riempire il letto del Pò. Eh, avete ragione. Sono quella che si è ripromessa di dire 'basta' allo stupidissimo 'perdono', ma questa volta penso proprio di non riuscirci. Se di perdono si parla. Perchè forse non ce n'è bisogno, dato che nessuno lo richiede. Seghe mentali mode ON. ] è pregato di farsi sentire/vedere/chennesocosaltropossafare.

Sono in una fase di discreto 'buonismo', direi che sarebbe l'ora di approfittarne. No?
O forse questo blog non è abbastanza frequentato da poter essere letto da chi di dovere. Non lo so. Non mi interessa.

Svarionare è bello. [ 5/02/09 ]


Ali: Ambarabà ciccì coccò, tre civette sul comò, che facevano l'amore con la figliah del dottore, il dottore si ammalò am-ba-ra-ba-ci-ci-co-coh! Che poi te le vedi tre civette (e nemmeno fosse una.. Tre!) che si scopano una ragazza? O la figlia del dottore è pure lei civetta? Ma se è così pure il dottore è civetta.. E allora si è ammalato un dottore civetta, che problema c'è ? Chiamiamo un veterinario, no ?

Niqo : e vabbè il dottore che misura la cacca che mimi fa sotto il ponte di baracca ?

Ali : Nn era Pierino ? Vabbè ma poi chissenefrega, quel dottore lì non era mica civetta! Quindi può anche misurare la cacca di chi vuole!

Niqo : Ma le civette come fanno a procrearsi con la figlia del dottore ?

Ali : Massì te l'ho detto, è civetta pure lei. E se tu parli del dottore che misura la cacca.. Allora non lo so, magari le civette indossano una parrucca rosa.

Niqo : E gli autoreggenti verde acido ?

Ali : Massì. Però sono d'obbligo le mutande con la mucca.

Niqo : Le nostre ? Ma hanno il copyright! Propongo quelle altre che avevamo visto con le caramelle..

Ali : Ok u.u a questo punto le civette possono scopare anche il dottore stesso, che però sarà immerso nella cacca di pierino o mimi. Che nel frattempo stanno violentando le civette.

Niqo : Pierino non è dotato, ti ricordi? In una sua barzelletta si tagliava il pisello perchè non c'era più salame..

Ali : Esistono delle cose chiamate vibratori, sai Nico ? u_u

Niqo : Da li si fa chiamare Pierina.. Aah ok! Ora si spiega l'arcano, anche se.. La mucca chi se la scopa ?

Ali : Il dottooooooore. Ma che devo dirti tutto ?

Niqo : Ma no, lui è occupato! ( se mi avessi risposto il maggiordomo sarei corsa da te e ti avrei violentato tantissimo *_* )

Ali : E va bene, vada per il maggiordomo.

Niqo : Troppo tardi! Quello che sarà violentato ora è proprio il maggiordomo, alla faccia tua!

Ali : Ma sarà violentato dalla mucca ? O dalla figlia del dottore ?

Niqo : Mi sto incasinando.

Ali : Tanto stasera finisce tutto sul blog ! *ò*

... ed eccoci qui. Troppo studio fa male, sappiatelo.

Fiorella Mannoia


Sono il re di chi ama troppo

Sono il re di chi perdona
Che sia animale o cosa
Sbaglia e accusa di persona

Sono il re di chi ama e basta
E di chi non abbandona
Sono il re della pazienza
Ce l’ho in testa la corona
E semmai dovessi andarmene tu

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io,
Il re di chi ama troppo

Sono il re del solo affetto
Sono il re di ciò che ho detto
Condannato dal difetto di chi
Pensa sempre nero solo
Perché ama per davvero

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Sono il re dei troppi errori, dei pensieri messi fuori
Sono il re della distanza, sono il re di te e di me
Sono il re di chi lo dice ciò che sento
Sono il re del tuo ricordo buono a niente
Sono il re di chi si avrà per sempre

Quando parlerai di me
Che non conto mai le ore perché
Il mio lavoro è aspettare
Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io
Il re di chi ama troppo

Ti ricorderai di me
Perché amore, amore è andato
E non me ne ero accorto io

Il re di chi ama troppo