Basta.
Sono stufa di piangere, di ripensare ai bei momenti passati, di fare finta di nulla con tutti per poi sentirmi una merda dentro.
Vorrei tornare indietro nel tempo e non dirti nulla di nulla.
So che non risolverebbe nulla, sarei ancora qui con quella necessità di parlarti, con quel sentimento angoscioso che mi tamburella le meningi e mi dice: "diglielo"..
Ma ora siamo in una situazione di stupida e "tragicomica" precarietà, entrambi stiamo male ed entrambi vorremmo sia che finisse sia che continuasse.
Mi sento maledettamente sola, senza di te, senza quel pilastro che riusciva a farmi sorridere, nonostante i km.
E la colpa di tutto sembrerebbero proprio i chilometri.
Sia fottuto il mio carattere, la mia crisi pre-mestruale. Non voglio che finisca, non ora.
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 11:41 0 commenti
Stress psicofisico tipico della fase pre-esame.
Il silenzio ora mi infastidisce.
Devo sempre fare qualcosa, devo essere iperattiva, nemmeno dormo più, forse per paura che i rimorsi si impossessino di me.
Non ho ancora studiato "seriamente", come dovrei fare, anzi, cerco di sviare guardando per aria o piangendomi un pò addosso.
E non è così che devo fare: devo alzare le chiappe da questa seggiolina e cambiare stanza, afferrare con vigore uno stupido libro qualsiasi e darmi da fare.
Ascoltando David Bowie, pure sorridendo, pensando che fino ad ora ho sempre pronunciato male il suo cognome.
Ma ciò che mi aiuta di più è il sound psichedelico che spinge ad affrontare con maggiore filosofia la vita. E talvolta mi viene da pensare che la filosofia con cui affronto questa vita sia troppa: la tranquillità di questo periodo è quasi utopistica, impossibile che la ragazza che tanto si disinteressa della scuola sia io.
Forse sono solo certa che verrò promossa in ogni caso, ma il mio comportamento è comunque inspiegabile.
Sono maledettamente rinunciataria, preferisco una partita al solitario sul pc ad una letta di ripasso di una qualsiasi materia.
Forse quest'anno scolastico mi ha talmente prosciugato che non ho nemmeno le forze di aprire di nuovo un libro.
Forse mi sto rifiutando inconsciamente di dare soddisfazioni a quegli elementi che tanto abusano del loro potere, i professori.
Forse il resto della mia vita mi sta talmente coinvolgendo da impedirmi di dedicarmi ad altro.
Forse sono stanca, distrutta e psicologicamente debole.
Forse...
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 15:55 0 commenti
Pochi passi compie il tacco della confusione, inciampato da una serpentina speranza che poco a poco l'ammutolisce.
Il pavimento in cristallo risuona i colpi sordi, precisi, vitrei, di quell'infida sensazione che s'insinua con decisione nel mio cuore.
Ma quel sibilare, quel sibilare attento che interrompe il ticchettare, da chi verrà messo a tacere?
...
Da un aquila, di passaggio. La Coscienza.
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 20:57 0 commenti
Everybody Here Wants You.
Sola. Strano ma vero, sono sola in casa dopo secoli. Certo, i nonni sono ai piani superiori, ma oggi non si sono fatti vedere. Occupati come sono a piantare pomodori e a giocarsi l'ultima partita ( che, caso vuole, caratterizza il nominativo di tutte le loro giocate ) a carte, non avranno nemmeno pensato a me. Ed è una situazione che maledettamente mi rilassa. Sto ascoltando Jeff Buckley, una delle voci più meravigliose della storia. Pensare alla sua squallida fine mi rattrista, mi rabbuia: mi fa meditare su quanto sia ingiusto il mondo. Non che in questi giorni io sia tanto solare, anzi. Ieri sera concerto alle Dolci Terre di Novi, un vero e proprio disastro. Che stia iniziando a perdere colpi? nemmeno questi interventi sono più tanto carichi di emozioni come i primi, il mio cervello si sta pian piano rifiutando di produrre qualcosa di accettabile . Io che amo tanto scrivere, e che amo allo stesso modo leggere e rileggere i miei lavori, mi rendo ogni giorno sempre più conto che questi lavori stanno andando scemando. Sia come numero, evidentemente molto minore, sia come stile. Non vado più a ricercare strani effetti sentimentali, le parole non mi scivolano più direttamente dal cervello alle mani. Ho bisogno di pensare, prima di scrivere, per non rischiare di buttare giù vere e proprie castronerie. A parer mio il mondo si sta ribellando su di me, sta sfogando tutto il suo odio per il genere umano su di me. Oppure, se vogliamo vederla più teologicamente, Dio o chi per lui mi sta percuotendo con pressioni psicologiche per le mie ripetute e spontanee bestemmie di un tempo. Ho smesso pure di bestemmiare, anche quando è realmente il caso. La superstizione si sta impossessando di me. Sto perfino covando un certo timore per i gatti neri, che ho sempre adorato. C'è sempre meno silenzio attorno a me: ciò implica un vero e proprio cambiamento. Non so se per la mia vita o per la vita di tutti. Ma qualcosa sta cambiando.
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 17:58 0 commenti
Stress.
Quando il mal di schiena ti coglie all'improvviso, così, come un fulmine a ciel sereno [o come il cavolo a merenda?], e quando il mal di testa ti fa da compagno, sempre e comunque, anche dormendo.
Si, sei stressato.
Quando appena mangi qualcosa di più ti viene tanta nausea da portarti al vomito, quando anche solo la pubblicità di qualcosa alla panna ti devasta allo stomaco.
Si, sei stressato.
Quando ti metti sui libri di scuola, con tutte le migliori intenzioni e studi a più non posso, quando il giorno dopo vai a farti interrogare e guadagni al massimo un cinque stirato.
Si, sei stressato.
Quando un "no" del tuo ragazzo ti fa piangere.
Si, sei stressato.
Finirà o no, questo delirio?
Finirà o no questo martirio insopportabile?
Domenica suono di nuovo. Le Minigonne hanno successo, ormai. Ma poco fa, se non aumentare ancora di più il mio stress. Adoro suonare, è una delle poche cose che mi fa sorridere.. Ma ora no. Ora è troppo. Basta. Se l'anno della maturità è così per tutti, non capisco come facciano TUTTI a sopravvivere.
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 20:22 0 commenti
ritorno
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 15:16 0 commenti
2/3/'08

Quando una domenica può trasformarsi in un paradiso.
Quando un argomento di lite diventa ispirazione per stare meglio.
Quando capisci che senza di lui quella giornata non sarebbe esistita.
Quando capisci che un suo bacio può valere più di mille parole.
Quando capisci che ridere solo ed esclusivamente per il gusto di farlo è bene.
Quando conosci persone vere e ti senti un pò meno sola.
Quando sai che quella giornata non tornerà mai più.
Quando respiri la stessa aria di altre 3 mila persone e ti sembra che sia l'aria più pulita che tu abbia mai respirato.
Quando ti siedi a terra e tutti ti imitano, sorridendo.
Quando ti volti verso di loro mentre gli altri suonano e al tuo saluto loro rispondono.
Quando corri verso il banco delle magliette e ti devi far prestare 3 euro perchè i soldi non ti bastano.
Diavolo, che fantastica storia la vita .
Pubblicato da alix ( si, di nuovo io. ) alle 09:44 0 commenti





